The Last of Us - Episodio 3

Gli ultimi di noi

L’altro giorno sono riuscito a guardare finalmente la terza puntata di TheLastOfUs. Personalmente dopo questo episodio, a mio giudizio, posso affermare che The Last of Us è ad oggi la migliore opera audio-visiva tratta da un videogioco.

Molti da questa terza puntata si aspettavano sicuramente una copia 1:1 della trama del videogioco. Sicuramente in un universo parallelo questa cosa è avvenuta, dando vita alla solita lotta contro i Clickers che rincorrono Ellie e Joel.

Su imdb.com mi ha colpito in particolare modo una recensione dove un utente era soddisfatto dei primi 2 episodi, ma con il terzo si è trovato stranito dalla trama. Gli autori per lui sono molto confusi, si aspettava di far vedere ai figli un mondo apocalittico con gli zombie. Perché una storia d’amore tra due uomini non può essere contemplata in un mondo apocalittico. Per questo motivo non guaderà più The Last Of Us, ma tornerà a guardare The Walking Dead.

Dal canto mio voglio schierarmi a pieno supporto per le scelte fatte dall’intera produzione per avere scritto questo episodio, affidato alla regia magistrale di Peter Hoar.

Long, Long Time mi ha catapultato con drammaticità dentro una puntata che a un certo punto mi sembrava un film. Tralasciando un’interessante sequenza fatta su Ellie, che mi ha fatto intravedere una connessione con la Ellie del videogioco di The Last of Us Parte II. Questo episodio per me rispetta non solo il gioco, ma soprattutto il titolo del gioco, perché “Gli ultimi di noi” non è la storia di Ellie e Joel, ma è la storia di tutte quelle persone sopravvissute ad una brutale pandemia ancora in atto.

Il racconto scelto per Bill e Frank nella serie TV caratterizza e umanizza questi personaggi. Nel videogioco non avevano avuto il giusto spazio temporale per raccontarsi, gli autori per la serie TV hanno deciso di dare maggior spazio a questi personaggi. Questa scelta per me ha reso migliore questo passaggio di trama nel mondo di The Last Of Us, le scene d’azione sarebbero state troppo didascaliche.

Bill e Frank riflettono una sfumatura particolare del mondo di The Last Of Us: alla fine il sentimento e il desiderio d’amore rimane intatto anche di fronte allo scenario più apocalittico. Anche tra i cinefili incalliti nei gruppi Facebook questo episodio è stato accolto con stupore. Anche chi non ha mai giocato ad un videogioco, vede The Last Of Us come un opera audio-visiva di tutto rispetto.

Qua finalmente viene sdoganato il mito degli adattamenti tratti da un videogioco che risultano sempre banali in live-action. Partendo da Super Mario Bros dal 1993 arrivando ad oggi, la terza puntata di The Last of Us ha permesso di fare un grande passo in avanti negli adattamenti da videogioco in live-action.

La fuori sicuramente gli addetti ai lavori staranno prendendo appunti e rivedremo, si spera, replicato questo approccio.

Per chi volesse vedere la prima puntata, è disponibile gratuitamente su canale YouTube di Sky!

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